Distanza ottimale per guardare la TV

La tv è uno strumento che è, ormai da molti anni, entrato a far parte della vita di tutti noi. Si tratta di un oggetto che difficilmente manca nelle nostre case e, proprio per questo motivo, desideriamo comprendere al meglio come utilizzarlo. Uno dei dubbi che da sempre circonda la TV riguarda l’effetto che essa ha sui nostri occhi e, di conseguenza, quale sia la distanza ottimale per non affaticare la vista e non danneggiarla.

Distanza ottimale per guardare la TV
Distanza ottimale per guardare la TV

La sempre crescente tecnologia delle smart TV con le nuove funzioni smart e le nuove tecnologie dello schermo (LCD, OLED, AMOLED), hanno modificato in maniera importante l’uso della TV e il modo di guardarla. Le funzioni smart, da un lato, con l’avvento di Netflix e di altre app per lo streaming ci consentono di vedere i film e le serie che desideriamo quando vogliamo, questo comporta inevitabilmente un uso maggiore della televisione.

D’altro canto, le nuove tecnologie del display hanno eliminato il richio concreto per la vista, dovuto alle radiazioni X. Nonostante ciò, la luce blu emessa dai televisori, unita al crescente utilizzo degli stessi, comporta uno sforzo considerevole per la nostra vista e i nostri occhi possono risultarne affaticati.

Per riuscire a ridurre lo stress visivo dovuto all’interazione di questi fenomeni, è utile guardare la TV dalla giusta distanza. Non vi è una soluzione semplice, tuttavia, siamo qui proprio per aiutarvi a comprendere quale sia la distanza ideale per guardare la televisione.

Qual è la distanza ottimale per guardare una TV?

Parlare di distanza ottimale della TV non è semplice, questo perché vi sono una serie di fattori che influenzano tale scelta e, nel corso del tempo il calcolo della visione ottimale della TV è cambiato, adattandosi ai cambiamenti dei televisori.

Un tempo questo calcolo veniva effettuato moltiplicando per 10 la diagonale dello schermo. Ad ogni pollice dello schermo corrispondeva quindi una distanza di 10 cm. Tuttavia, i nuovi schermi hanno permesso di ridurre il calcolo, comportando un avvicinamento della distanza ottimale.

Quali sono i fattori che influenzano una visione ottimale?

Come abbiamo detto vi sono alcuni fattori che influenza una visione ottima, tali fattori sono:

  • Dimensione della stanza
  • Dimensione del televisore
  • Risoluzione del contenuto
  • Illuminazione della stanza

Dimensione della stanza

Le dimensioni della stanza sono il primo criterio da tenere a mente quando si acquista una TV, questo proprio perché ogni televisione necessità di una adeguata distanza per poter essere guardata al meglio e senza stress visivo.

Prima di acquistare una televisione di una determinata dimensione, si dovrebbe, quindi, tenere in considerazione la dimensione della stanza in cui si ha intenzione di posizionarla. Può essere particolarmente utile calcolare la distanza effettiva dal punto di seduta al punto in cui verrà collocata la televisione.

Dimensioni del televisore

Uno dei fattori che maggiormente influenza la distanza ottimale per vedere la TV è, come si sarà già capito, la dimensione della tv. Nonostante il calcolo sia cambiato, una cosa resta invariata: più grande è la TV, maggiore è la distanza da cui vederla. Tuttavia, questo criterio può essere largamente influenzato dalla risoluzione del contenuto che stiamo guardando.

Risoluzione del contenuto

La risoluzione del contenuto influenza la distanza di visione in maniera importante. Il concetto è semplice: maggiore è la risoluzione del contenuto, minore sarà la distanza da mantenere.

Questo per il semplice fatto che, per cogliere pienamente i dettagli di un contenuto ad alta risoluzione come quelli in 4K o 8K, bisogna essere più vicini.

Bisogna però stare attenti a non confondere la risoluzione massima dello schermo con la risoluzione effettiva del contenuto che stiamo guardando.

Illuminazione della stanza

Illuminare correttamente la stanza, permette di evitare fastidiosi riflessi sulla TV e, allo stesso tempo, permette di sopperire allo stress visivo che deriverebbe dal guardare la televisione al buio.

Come si calcola attualmente la distanza ottimale per guardare la TV?

Con il debutto delle prime trasmissioni in HD il concetto di distanza ottimale di visione ha assunto nuovi significati e la formula per il calcolo consisteva nel moltiplicare la diagonale del televisore per un fattore di 2.5.

Con il lancio sul mercato dei TV Full HD e la sempre maggiore disponibilità di contenuti in alta definizione, non è stato necessario modificare le vecchie formule. Tuttavia, al crescere del numero dei pixel e della loro densità, la distanza di visione ottimale si è ulteriormente accorciata.

Attualmente la quasi totalità dei televisori ha una risoluzione 4K e considerato che il numero di pixel del formato 4K è quattro volte superiore rispetto al Full HD, la distanza si accorcia ulteriormente, facendo assestare il fattore tra 1 e il 1.5 per le TV 4K. In sostanza, se possiedi o hai intenzione di acquistare una TV di 49” la distanza ottimale sarà di circa 140 cm.

Domande frequenti

Guardare la TV da vicino fa male alla vista?

Guardare la TV da vicino non fa male alla vista ma, può affaticare gli occhi.

Quali televisori stancano meno la vista?

Tutti i televisori moderni stancano la vista a causa della luce blu. Ma, si può evitare il problema con appositi occhiali o impostando colori più caldi

Conclusioni

In conclusione, per riuscire a comprendere la distanza ottimale di visione è necessario tenere in considerazione molti fattori e adattarli alle proprie esigenze.